Con la parola “teteleste” (“tutto è compiuto”) pronunciata da Cristo sulla croce, si compie tutto ciò che era necessario per la salvezza fino a quel momento (dalla creazione fino alla crocifissione).
La risurrezione inaugura l’”ottavo giorno”, un giorno che non avrà mai fine, una nuova era, il regno dei cieli, che si instaurerà definitivamente con la seconda venuta di Cristo.
La Chiesa vive l’alba di questo momento, ma ancor più ciascuno di noi che è membro della Chiesa partecipa ontologicamente a questo ottavo giorno attraverso la partecipazione al corpo e al sangue di Cristo che ci fa vivere un presente escatologico dove non c’è più né notte né giorno ma un continuo presente davanti alla cattedra di Dio.

Estratto dal convegno Cristo è Risorto – Convegno teologico-liturgico nel tempo pasquale
https://youtube.com/live/3wZwEFHfYNs