Padre Sergio Mainoldi esamina il profondo impatto dell’Imperatore Costantino sul Concilio di Nicea e sull’alba dell’era cristiana. Partendo dalla cruciale importanza dell’Editto di Milano (313) che garantì la pace religiosa, l’analisi si concentra sul ruolo attivo di Costantino nel promuovere l’unanimità ecclesiale, liturgica – la comune celebrazione della Pasqua – e sulla sua visione di un rapporto armonico tra Impero e Chiesa, preludio a quella che verrà definita “sinfonia”. L’intervento esplora inoltre l’emergere di una nuova coscienza “ecumenica” nella Chiesa, l’esaltazione della Croce nel contesto della Resurrezione, e riflessioni teologiche sull’Impero cristianizzato, come la sua possibile interpretazione quale “catecon”.
Estratto dal convegno Cristo è Risorto – Convegno teologico-liturgico nel tempo pasquale
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